Un luogo di incontro per tutti coloro che seguono lo Jedismo o sono attratti da esso
 
IndicePortaleCalendarioFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividi | 
 

 Gruppi di studio Jedi

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Gruppi di studio Jedi   Dom Dic 26, 2010 5:58 pm

Potrebbe esser utile avviare dei gruppi, se le persone potessero avere delle possibilità di conoscenza del nostro credo?
Altra domanda: non sarebbe il caso di indicare quali dovrebbero essere le conoscenze che si crede che siano importanti per un jedi?
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
alos

avatar

Messaggi : 180
Data d'iscrizione : 07.09.10
Età : 22

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 1:27 am

be io su un gioco online ho un gruppo di jedi ovviamente per gioco ripeto ma li ho conosciuto una persona che ora sto istruendo in quello che ho conosciuto nella mia vita e quello che vedo qui
Cool
per l'altra domanda cosa intendi?
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 2:47 am

Dico per davvero, non per gioco. Per gioco troviamo tante di quelle persone che metà basta. Io studio la Forza sul serio, se fosse per gioco allora mi attaccherei a The force unleashed 1 e 2.
Per la seconda domanda intendo le materie che si dovrebbero conoscere per diventare Jedi. Ovviamente è tutto relativo. In Texas non credo che facciano così, visto che è diventata religione ufficiale, in Inghilterra invece è stata riconosciuta come religione. Evidentemente avranno predisposto un certo tipo di percorso per arrivare ai vari gradi del jedismo.
Potrebbe essere utile creare un gruppo di studio e vedere se quelli che vogliono seguire questa strada, possono fare con noi, che alla fine siamo più esperti.
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
alos

avatar

Messaggi : 180
Data d'iscrizione : 07.09.10
Età : 22

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 3:00 am

non intendo per gioco intendo che l'ho conosciuto nel gioco ma c'ò che ho detto lo sto facendo nella realtà scusa se non mi sono spiegato bene.
cmq mi pare una buona idea ma non saprei da dove cominciare tu non hai idee?
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 11:32 am

Sinceramente bisogna vedere quali sono le abilità di base e le cose che si dovrebbero conoscere: se stiamo in un campo che è aderente al film, direi che servirebbero etica, studio della forza, fisica applicata e progettistica, chimica, anche alchimia per certi versi, arti marziali con particolare enfasi sulla spada, visto che l'idea di Lucas è stata data dai samurai nipponici; se poi vogliamo stare anche in un ambito più pratico e meno cinematografico, direi che le materie di prima non sono affatto sbagliate, ma poi porrei dei principi d base che non fossero troppo restrittivi. "I jedi sono guardiani della pace, non soldati" (cit. M° Maes Windu, II episodio).
Se qualcuno ha qualche idea, ben volentieri.
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 11:42 am

Adesso che mi viene in mente, sarebbe utile capire che cosa ognuno di noi studia per costruirsi come persona e come maestro jedi. Almeno per avere un qualcosa in comune a parte lo studio della Forza, e per vedere di mettere in piedi un gruppo di studio serio, come il fondatore del forum vorrebbe.
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
alos

avatar

Messaggi : 180
Data d'iscrizione : 07.09.10
Età : 22

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 6:33 pm

credo che per iniziare è bene lasciare del tempo per riflettere sulla decisione, iniziare poi ad osservare una ad una le regole che seguono (da: http://www.swx.it/databank/index.php?title=Codice_Jedi queste credo siano importantissime per trovare la giusta via ma ci si può lavorare)

I Jedi sono guardiani della civiltà, ma non permettono alle civiltà di distruggere senza bisogno.
Un Jedi usa la Forza per saggezza e difesa, mai per aggressione o scopi personali.
I Jedi si rispettano l’un l’altro e rispettano tutte le forme di vita.
I Jedi devono mettere i bisogno della comunità al disopra di quelli individuali.
Un Jedi deve proteggere dal male i deboli e gli indifesi.
I Jedi devono sempre collaborare in battaglia o in momenti di crisi.
I Jedi non devono avere necessità, devono avere fiducia in se stessi.
I Jedi non devono comandare altri
Un Maestro Jedi non deve avere più di un Padawan.
Un Jedi non deve uccidere un avversario disarmato
Un Jedi non cerca vendetta
Un Jedi non deve rimanere legato al passato.
Un Jedi non uccide i suoi prigionieri.

dopo passare a tutto il resto.
dite se va bene o meno

p.s. questo è il metodo che sto usando con la persona che menzionavo prima
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
alos

avatar

Messaggi : 180
Data d'iscrizione : 07.09.10
Età : 22

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 6:35 pm

e comunque credo sia anche importante che in questa fase si lasci tempo in quanto non si può certo pretendere di concludere tutto in un mesetto scarso... Shocked
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 8:03 pm

Queste ovviamente sono regole piuttosto assolutiste, e che guardano meno al lato pratico delle cose, restando tutte arroccate nella teoria, che non si riuscirà mai a fare del tutto.
Presto detto e spiegato:
- Prodigarsi per il prossimo e cercare di soddisfare il proprio desiderio di aiutare gli altri, trovo che sia una cosa giusta. Ma secondo me bisogna anche vederla in un altro modo: secondo me bisognerebbe avere anche spazio per se stessi.
- Fare sempre le cose per gli altri certamente è una cosa nobile ed encomiabile, ma tutto ciò genera uno stato di frustrazione perché si da troppo al resto e mai a se stessi. Secondo me bisognerebbe trovare il giusto equilibrio tra altruismo ed egoismo, così da poter evitare reazioni, dovute alle cantonate che si prendono.
- Per quel chi riguarda l'avversario disarmato, credo che si possa mettere l'eccezione.
- Sul fatto di avere solamente un allievo padawan...oddio, sinceramente non lo so proprio. Io direi non più di tre, oltre è molto difficile educare per bene le persone, contando che ci vuole un determinato tempo per tutti.

Ovviamente una cosa è d'obbligo dire: non si possono mettere dei tempi. Ogni persona matura secondo una diversa velocità, con questo non possiamo di certo porre dei limiti temporali.

Sul fatto di porre delle basi solide, e dal mio punto di vista, anche pratiche, credo che sia corretto per poter poi montare quello che sarà il futuro.
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
alos

avatar

Messaggi : 180
Data d'iscrizione : 07.09.10
Età : 22

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 10:43 pm

non sono assolutamente daccordo con te mi spiace ma non accetto simili basi
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 11:05 pm

io penso che concorderai con me che non si può avere dei tempi prestabiliti per ogni persona. C'è chi ci arriva prima e chi arriva poi, questo io l'ho visto e sperimentato.
Io trovo che questo modo di vedere il jedismo sia troppo dogmatico e accademico, non tiene affatto conto di quella che è la realtà. Da quello che ho potuto provare io, è che il jedismo ti espone come persona alla sensibilità, e questo può portare alla sofferenza di aver scelto una stradda piuttosto che un'altra. Essere altruisti io penso che sia giusto, tutte le forme sono bene accette, ma esserlo troppo può essere un problema perché si rinuncerebbe troppo a noi stessi per dare agli altri. Per cariità ne acquistiamo sempre in sapere, e la cosa è fondamentale, visto che il jedismo propone, porta e spinge verso il sapere, però ho come l'impressione che si avrebbe un effetto rimbalzo sulle persone, facendole esplodere. Ci sono persone che si possono benissimo identificare con questo genere di strada, ma molte altre no.
Vorrei sapere come la pensi tu, così da poter trovare un compromesso.
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
alos

avatar

Messaggi : 180
Data d'iscrizione : 07.09.10
Età : 22

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mar Dic 28, 2010 11:55 pm

sul fatto che i tempi siano differenti ad ogni persona sono ovviamente daccordo...
ma ribadisco che non sono daccordo con il resto delle tue affermazioni, ho detto cosa penso attraverso quell'elenco di regole.
io aiuto le persone e non ho nulla in cambio anzi ma ti posso giurare che sono felice la sera quando ripenso alla giornata, la via jedi non è per tutti questo deve essere chiaro
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mer Dic 29, 2010 12:00 am

Allora possiamo essere d'accordo sulla linea generale della cosa. Possiamo anche passare al prossimo punto della formazione Jedi. Però non mi dispiacerebbe sapere che cosa ne pensa il fondatore del forum, non vedo suoi commenti Sad
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
alos

avatar

Messaggi : 180
Data d'iscrizione : 07.09.10
Età : 22

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mer Dic 29, 2010 12:30 am

non so te ma a me non avvisa quasi mai se è stato aperto un nuovo argomento prova a mandargli un messaggio privato
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Jedi
Admin
avatar

Messaggi : 52
Data d'iscrizione : 24.10.09

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mer Dic 29, 2010 12:55 am

Buonasera ragazzi! Purtroppo è un periodo caotico, sono in pieno trasferimento e faccio davvero fatica a seguire il forum, spero (e credo...) che da gennaio la situazione migliori, ho visto che avete discusso a lungo quindi forse è meglio che rilegga con calma i vostri interventi, appena possibile Smile
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente http://jedismo.forumattivo.com
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mer Dic 29, 2010 1:02 am

Comunque in linea generale sono d'accordo con questo codice, anche se ci sono delle eccezioni nella vita reale, per cui io penso che si debba conoscere per poter meglio affrontare il "problema".

Per fortuna il fondatore riesce a leggere le nostre discussioni, così potremo avere il suo parere, visto che siamo in pochi, almeno riusciamo a leggere con una certa "leggerezza" i post.
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Sab Gen 01, 2011 11:34 pm

« Non c'è emozione; c'è pace.
Non c'è ignoranza; c'è conoscenza.
Non c'è inquietudine; c'è serenità.
Non c'è caos; c'è armonia
Non c'è morte; c'è la Forza. »
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
alos

avatar

Messaggi : 180
Data d'iscrizione : 07.09.10
Età : 22

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Dom Gen 02, 2011 2:17 pm

su quel codice non si disute ma bisogna pensarci sopra è complicato nella sua semplicità...

Non c’è emozione, c’è pace.
Le emozioni sono parte naturale del vivere. Come ci ha mostrato la saga, i Jedi non sono immuni dal provare emozioni. Il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi e il Maestro Yoda entrambi espressero il loro dolore quando scoprirono che la morte dei padawan al tempio Jedi era opera di Darth Vader. Questo principio non dice che non esistono emozioni, ma che devono essere messe da parte. Le emozioni devono prima di tutto essere comprese, ed è dovere di un giovane Jedi esplorare i propri sentimenti. Fino a che un Jedi non è in grado di mettere a confronto pensieri e sentimenti, non potrà mai raggiungere la pace. Le emozioni, quindi, non devono essere negate o lasciare che esse ci sovrastino, ma devono essere comprese e gestite. A’Sharad Hett ricorda al giovane Anakin Skywalker queste cose durante la campagna delle Guerre dei Cloni che affrontarono insieme. Hett sostiene che la collera di Anakin sia comprensibile, ma che debba essere affrontata. Questo principio potrebbe essere modificato in questo modo: “Le emozioni non possono togliermi la pace”.

Non c’è ignoranza, c’è conoscenza
Un Jedi deve essere circospetto e cercare di comprendere il mondo che lo circonda. L’ignoranza che non esiste è, ovviamente, una grossa bugia o un enorme malinteso. L’ignoranza infatti è parte della vita, ma non deve essere temuta. Per fornire conoscenza atta ad illuminare il sentiero dei Jedi, vi erano gli Archivi Jedi del Tempio, che contenevano virtualmente ogni informazione disponibile sulla galassia, ma questo principio ricorda anche al Cavaliere che la conoscenza deve essere presa dai luoghi più inusuali. Il grande Maestro Yoda lo dimostrò a Luke Skywalker su Dagobah agendo come un folle, e quando si comportò in modo infantile di fronte ai piccoli padawan. Questa performance era intesa a insegnare a Luke e ai bambini un semplice fatto: anche il più folle può essere saggio. Inoltre, mentre istruiva i bambini, il Maestro Yoda fu spesso udito ricordare che “Meravigliosa mente di bambino è”. Questo principio è quello che da al Jedi mente aperta e l’abilità di accettare quello che gli altri tendono spesso a considerare inaccettabile. In altre parole, questo principio indica che spesso un Jedi non deve usare solo la sua mente razionale ma anche l’intuizione, in modo da accertare la verità di una situazione. Questa regola è identificabile nella frase detta da Qui-Gon Jinn ad Anakin Skywalker: “Percepisci, non pensare”.

Non c’è passione, c’è serenità
Questo principio è fondamentalmente una ripetizione del primo. Ma si riferisce più direttamente alle situazioni di estremo stress, nelle quali un Jedi può essere tentato a reagire energicamente. Il fatto che un Jedi debba usare la sua arma solo per difesa è un’espressione di questa regola. Se le emozioni e le intuizioni devono essere comprese ed utilizzate nella vita quotidiana di un Jedi, egli non deve mai reagire con foga. L’uso appassionato dei poteri conduce al lato oscuro. Un Jedi deve sempre agire con calma e serenità.

Non c’è caos, c’è armonia
Questa frase riflette la cosmologia dell’Ordine Jedi. Se da un lato le persone non iniziate a questa filosofia vedono l’universo come un luogo caotico e sconnesso, un Jedi capisce che tutte le cose sono connesse fra di loro e che, ancora più importante, interdipendenti. Se le persone comuni vedono dolore e sofferenza nell’universo, attraverso la Forza, un Jedi è in grado di interpretare e capire anche il più doloroso evento della vita. Senza questo fondamento, il primo principio del Codice Jedi non avrebbe significato. Dopo tutto, come si potrebbero perseguire l’amore e la compassione se non si comprende la verità dell’universo: non c’è caos, c’è armonia. Ogni evento ha un suo scopo. Proprio come disse il grande Maestro Yoda ad Anakin Skywalker: “La morte è parte naturale della vita”. Altre tragedie minori come il fallimento, la delusione, e il disaccordo sono anch’esse inevitabili e devono essere affrontate. Un Jedi non nega il fatto che le cose tragiche e terribili accadano, semplicemente sono consapevoli che la tragedia è parte della vita.

Non c’è morte, c’è la Forza.
Un Jedi, come molti antichi cavalieri feudali di svariati imperi, devono essere preparati alla morte. Come guerrieri non solo in combattimento ma anche nella vita quotidiana, è semplice fallire e cadere. Come disse Qui-Gon Jinn al giovane Anakin Skywalker, è possibile uccidere un Jedi, e succede spesso. Il senso della perdita è spesso più intenso per chi lo percepisce attraverso la Forza. La morte, tuttavia, non è una tragedia ed è semplicemente una parte del ciclo della vita. Senza la morte, non esisterebbe la vita. La Forza in noi, vive ancora anche dopo la morte. Questo principio rappresenta un lato più oscuro dell’Ordine Jedi, il lato che accetta, anzi abbracia, la morte e la corruzione della forma corporale. Per questo motivo, i Jedi non temono la morte e non ne soffrono oltre il dovuto; un Jedi, dopo tutto, deve celebrare la morte se celebra anche la vita. Anche se alcune fonti non concordano su questo punto, è necessario specificare che questa regola non supporta il vegetarianismo fra i Jedi, al contrario, alcuni studiosi sostengono che di fatto sostenga l’onnivorismo. Questo principio si riferisce anche al fatto che si possa raggiungere la vita eterna dopo la morte, come spirito della Forza.


lo so lo so complico sempre tutto Rolling Eyes


(http://www.swx.it/databank/index.php?title=Codice_Jedi)
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Kain-the-alkemyst

avatar

Messaggi : 146
Data d'iscrizione : 21.10.10

MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   Mer Gen 12, 2011 12:43 pm

Secondo me non hai complicato affatto le cose. Penso che sia tutto più che comprensibile. Indubbiamente questa parte di codice, racchiude una parte di sapere che è comunque doveosa insegnare e, dal lato mio, imparare e applicare. Ovviamente, essendo persone diverse, si possono applicare in modo del tutto diverso e qui, bisogna stare attenti alle interpretazioni e alle aplicazioni di questi regolamenti. Aggirare l'ostacolo non è poi una cosa così difficile, soprattutto per noi italiani (che lo sappiamo più che bene).
Dico solamente che bisogna fare attenzione a come lo si applica.

Sulla questione della morte, i giapponesi, popolo notoriamente militare, dicevano sempre di pensare alla morte ogni giorno; queste parole trovano riscontro anche nel libro Hagakure, e l'autore (1600 circa), dice anche che è per cercare di adempiere ai suoi doveri, e per finire la ua vita con dignità. Questo ovviamente ha senso nel 1600, oggi invece, visto che sarebbe piuttosto "negativo" pensare sempre alla morte, bisognerebbe dire, "combattere come se non si avesse nietne da perdere", portando la serenità.
Ma sono solamente delle considerazioni personali.

Penso, dal mio punto di vista, che, visto che è stato tratto dal mondo orientale il jedismo nelal sua costruzione, si debba aggiornare ai tempi moderni parte di questo sapere, con le parole se necessario, ma soprattutto dando una chiave di lettura che sia più umana, che militarista, visto che si è ispirato, Lukas, ai samurai giapponesi, che non erano di certo degli esempi.
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: Gruppi di studio Jedi   

Tornare in alto Andare in basso
 
Gruppi di studio Jedi
Tornare in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
 :: Conoscenza :: Biblioteca-
Andare verso: